Cari amici del Triathlon e non,
perché, dopo una manifestazione di
triathlon Olimpico che ha ottenuto,
a detta di tutti, atleti e
dirigenti, un risultato eccellente e
riconoscimenti vari di apprezzamento
per il lavoro svolto, mi ritrovo in
questa bufera?
Secondo voi è mai possibile che la
Polisport Monopoli, alla luce di
quanto esposto, si poteva sottrarre
ai propri impegni?
Evidentemente è successo qualcosa
che ha provocato una reazione a
catena. Il tutto dovuto a
comportamenti che, in casa altrui,
non è possibile, nonché corretto,
avere. Ripeto non è assolutamente
questione di soldi. Infatti avevo
proposto al presidente del Comitato
la donazione, da parte della
Polisport Monopoli, di un numero di
coppe il cui valore era notevolmente
superiore ai "famosi 50 €".
E' questione di comportamenti che
ritengo non sia giusto avere,
comportamenti che hanno creato
problemi nonché tensioni all'interno
della Società durante la
manifestazione. In qualità di
presidente ho ritenuto di tamponare,
a tutto esiste un limite.
Ritengo che sia necessario
confrontarsi in una riunione di
tutte le Società per il bene del
Triathlon in Puglia. Vi voglio far
presente che l'idea del Trofeo
Puglia è dello scrivente. Da parte
della Polisport Monopoli non vi
saranno mai comportamenti che
possano minimamente ledere i
sacrifici degli atleti.
Il Comunicato del Comitato, mi
riferisco al primo, da chi è stato
concepito?
Il regolamento del Comitato
Regionale non prevede iniziative del
genere. Penso che un chiarimento da
parte della Federazione Nazionale
sia necessario, nonché utile.
Pertanto sono a ribadire che da
parte della Polisport Monopoli non
vi è stato alcun comportamento che
possa essere ravvisato non in linea
con le regole sportive nonché con la
deontologia comportamentale che deve
essere sempre e comunque il faro di
un vero sportivo.
Vi lascio con l'augurio di sempre
maggiori successi. |